04 Marzo 2024
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19 Giugno - ricordo e riflessioni nel rispetto del dolore

19-06-2022 02:35 - News Generiche
19 giugno: giorno di commemorazione, ricordo e riflessione sull'evento alluvionale del 1996 che interessò la Versilia e la Garfagnana,
colpendo le comunità di Cardoso e di Fornovolasco, l'Alta Versilia, la Valle della Turrite di Gallicano e molti altri territori limitrofi.

Il territorio della Versilia fu devastato dalle acque, causando vittime e danni nei paesi di Cardoso e Fornovolasco,
nei comuni di Stazzema, Seravezza, Pietrasanta e Forte dei Marmi....
14 vittime. Gravissimi danni materiali: paesi distrutti, strade cancellate, fiumi esondati.
Migliaia le famiglie travolte da quell'evento che lentamente cercarono di tornare alla normalità.


“26 anni è il tempo lungo, ma in fondo è quasi ieri: c'è una generazione che ha vissuto dopo quegli eventi che hanno segnato in modo indelebile la storia del nostro territorio.
E' importante tenere vivo il ricordo di quei giorni”, commenta l'Amministrazione Comunale di Stazzema,
È importante che la memoria di ciò che è accaduto non vada perduta perché la strada per la messa in sicurezza del nostro territorio non è conclusa e bisogna ancora lavorare,
investendo anche nella prevenzione.
La storia dell'alluvione è anche una storia di ricostruzione e di buone pratiche, di una volontà di questi cittadini di tornare a vivere in maggiore sicurezza nei luoghi in cui sono nati e cresciuti:
dobbiamo ricordare per i nostri ragazzi e per tutti coloro, e furono in molti, che ci aiutarono a rialzare la testa”.

Alcuni di noi sono stati soccorritori, all'epoca con altre vesti:
ogni anno ripercorriamo con i tedofori il corso del fiume, dalla foce fino a Cardoso....
accompagnati da nuove "leve", volontari e giovani del scr, come giusto e doveroso che sia.

Gli anniversari servono a ricordare le vittime, con profondo rispetto, e con loro la storia delle comunità e dei luoghi,
a far riflettere sul tempo che passa pure per le opere realizzate, le normative, gli insediamenti, ....
ma anche evidenziare le urgenze, come la difesa dell'ambiente e la lotta ai dissesti idrogeologici,
che dobbiamo imparare ad affrontare, a gestire, a regolare e normare...

Siamo chiamati a pagare in termini di vite, di risorse .... , le conseguenze di eventi naturali "estremi" che sempre più spesso si verificano:
una conseguenza probabilmente del cambiamento climatico, ma anche delle nostre abitudini.

La frequenza con cui si ripetono eventi simili non può solo farci riflettere, come ci ripetiamo e facciamo da decenni...
oggi è necessario spingere per far sì che coloro che sono investiti del potere, lo esercitino prendendo decisioni non più rinviabili.
Il clima e la tutela dell'ambiente devono essere portate concretamente al centro dell'agenda politica,
ed il cittadino deve prendere coscienza, maturare consapevolezza, ed essere coraggioso, perchè questo serve per approcciarsi ai cambiamenti,
e non per ultimo, imparare poche buone pratiche e concetti che già vengono applicati quotidianamente (quindi ordinari), ma inconsciamente:
autoprotezione e percezione del rischio.



Fonte: Il Tirreno , La nazione, adetti stampa, ...

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